Cosa rimane? Ricordi... Altri ricordi d'archiviare. Britti in sottofondo. Gli occhi dei bimbi che brillano aprendo i mille pacchi sotto l'albero e la consapevolezza che certe emozioni non le proverai mai più. Una telefona inaspettata. Un sorriso di mio padre. Troppi messaggi da numeri non in rubbrica (firmatevi!!!) Troppi messaggi per rispondere a tutti. La telefonata/messaggio che non è arrivata. Capodannno dove lo festeggi? 15 euro vinte a tombola 7 e mezzo gioco delle 3 carte
. Un bel incidente in macchina. La certezza che anche quest'anno ho azzeccato tutti i regali(La carta di credito piange, ma l'ego ride
). Dal 27 tutti a dieta. L'abbraccio più dolce e lungo del mondo. Nonostante mi lamenti sempre posso dirlo con serenità: sono un ragazzo fortunato. E buon Natale in ritardo...
P.S. Il titolo del post è liberamente tratto da un film cult
Esperti di cinema vi metto alla prova..
Cosa ci faccio già sveglio a quest'ora? Ma soprattutto cosa ci faccio davanti al computer a quest'ora? Mi sfogo no? Anche perchè non mi sembra il caso di svegliare gli amici per dirgli che sono emozionato e nervoso. Per cosa poco importa, però sono belle emozioni. Ti fanno sentire vivo e Dio sa quanto ne avessi bisogno. A volte mi sento un po' adolescente, credo che a certe situazioni uno dovrebbe abbituarsi con il passare degli anni, invece no, io mi emoziono ancora per molto poco. Ripenso e mi ripeto mille volte quel discorso che non farò mai, perchè tanto quando sarò lì lascerò che sia il cuore a parlare e quindi dirò un mucchio di stronzate. Ma va bene così, non mollo mai e questo me lo devo riconoscere. Ho sempre degli obbiettivi, certo non tutti riesco a raggiungerli, ma combatto per loro. Adesso sto lottando e va bene così.
Buona domenica
Ieri sera c'è stata la mitica cena di Natale del negozio. In queste cene succede di tutto,l'alcool tendenzialmente la fa da padrone. Il bello che non esisto gerarchie non ci sono capi che tengano. Il problema è che il giorno dopo si torna al lavoro e le gerarchie tornano. Questa mattina sono arrivato in negozio con la testa pesante ed annebbbiata chiedendomi in che modo mi ero sputtanato quest'anno, quando ad un certo punto uno dei mie ragazzi mi infila una mano in tasca e sorridendo mi dice: " Capo ecco il mio regalo di Natale, ma non lo scarti qui è meglio che vada in riserva". Vado in riserva infilo una mano nel camice ed ecco spuntare una bustina con un bel paio di grammi di ottima marijuana. Ecco risolto l'enigma. Ma adesso con che coraggio caziero un ragazzo così generoso? :-)

Coinquilino ne sai qualcosa????!!!!!!!!!
Pensavo e speravo fosse più semplice, per carità qualche sorriso la voglia di scherzare e chiaccherare, ma niente di più. Quella brutta malinconia che ti si stringe intorno al cuore e ti impedisce di pensare ad altro. Quella lotta tremenda cuore e testa, il primo che ti spegne un po', la seconda che urla e ti dice.... non ne vale la pena.... non ne vale mai la pena. Sorridi, i piccoli gesti cerca la serenità in altro. Quanto sono bravo con le parole, quanto sono bravo a consigliare gli altri. Forse è presto, questa è una fase che non si può saltare, puoi sforzati ma ci devi passare. Voi non sapete quanto non sopporti stare così, odio chi si lamenta e guardetemi: una lagna. In compenso scopri quanto la gente ti conosce bene, oggi una collega mi ha detto è inutile che ti sforzi di sorridere, ti si legge negli occhi che sei triste.Da domani occhiali da soli. Basta, quanto cazzo manca alla fine di questo 2005? Non è possibile, un anno allucinante!!! Ho preso più calci nel culo dalla vita in quest'anno che da quando sono nato. Vi giuro che odio lamentarmi, ma se lo sto facendo è perchè non riesco a farne a meno. Mi sfogo, questo è il mio piccolo angolo, almeno qui fatemi urlare il fastidio che questa situazione mi sta procurando, non mi piace soffrire. Voglio il mio sorriso la mia serenità la mia spensieratezza. Muviti tempo fai per l'ennesima volta il tuo dovere che ho voglia di girare pagina, guardala là bella pulita linda che aspetta di essere riempita di nuovi momenti. Sai che ti dico, quasi quasi la prossima volta cambio prorpio quaderno: basta righe, ne voglio uno a quadretti di quelli grossi però.
Sì si ritorna, dopo mesi che ho vissuto per l'ennesima volta su di una nuvola (quando imparerò???) rieccomi sulla terra. una differenza c'è però, questa volta ci sono sceso io non mi ci hanno spinto giù o per lo meno li ho anticipati. Ora basta, dopo trent'anni ho capito una cosa. Evviva l'egoismo, da questo momento in poi penserò sempre e solo a me stesso. Questa non sono parole dettettate dall'amarezza o da una ennesima delusione, no è consapevolezza. Probabilmente ho vissuto sempre un po' fuori dal tempo: sognatore, inguaribile romantico, generoso fino all'eccesso, sempre prima gli altri. Ci ho provato per lo meno, adesso basta, si cambia. Per i prossimi trent'anni penserò solo a me e poi tiriamo le somme per chi aveva ragione. Almeno non avrò rimpianti nella mia vita, avrò provato di tutto. Basta con la ricerca delle forti emozioni, dei limpidi sentimenti, del cuore che gira a tremila, dell'adrenalina che scorre a fiumi adesso un po' di sana normalita. è arrivato il momento di mischiarsi con la massa, in fondo se sono così tanti male non ci si deve stare. Ho voglia di circondarmi di un po' di sana superficialità e banalità, cambiare vedere le cose belle o brutte, felici o tristi, simpatico od antipatico, nero o bianco. Basta con la ricerca delle sfumature, normalità. Quindi si comincia... bè non è detto che ci si riesca almeno ci proverò.